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Tutti pensano che la bicicletta elettrica sia un’invenzione relativamente recente (ciò, invece, è il sistema di connessione proposto da NEXUM). Vi stupirà scoprire che non è così. Tutt’altro. Le origini dell’e-bike sono ultracentenarie e provengono da oltreoceano. Scoprite l’interessante storia di questo mezzo di trasporto nella nostra traduzione di un articolo di cyclist.co.uk.Tutto ciò che c’è da sapere sulle biciclette elettriche.
Uno sguardo a mezzi di trasporto che sono molto più antichi di quel che sembrano.

 

Che cos’è una bicicletta elettrica o e-bike?

Si tratta di una bici con un motore elettrico (attaccato alla staffa inferiore o alla ruota anteriore) che assiste il ciclista nella pedalata. Ciò significa che, mentre ti stai allenando e ti godi il paesaggio, non hai bisogno di pedalare faticosamente, soprattutto in salita.

Le e-bike sono una novità?

Non del tutto. Difficile da credere, ma le e-bike hanno più di centoventi anni. Il primo brevetto apparve nel 1895 e fu registrato da un gentiluomo americano, Odgen Bolton Jr. Non abbiamo molte notizie su di lui, ma sappiamo che la sua invenzione prevedeva un motore montato sulla ruota posteriore – un’idea che fu trascurata nell’evoluzione del design delle e-bike fino a una decina d’anni fa, quando ritornò prepotentemente. Oggi è possibile ritrovare un propulsore integrato su un vasto numero di e-bike moderne.

Dunque le bici elettriche si sono evolute parecchio?

Esatto. Nei primissimi tempi, diversi americani – la maggior parte dei quali, bisogna dire, molto famosi – cercarono dei sistemi per affinare ciò a cui Odgen Bolton Jr era arrivato.

Il primo fu un tale di Boston, Hosea J. Libbey, che inventò una bici con motori gemelli per l’assistenza in salita; questo prevedeva, inoltre, il primo esempio di controllore su una bici elettrica. Successivamente, un newyorchese di nome John Schnepf inventò un sistema di frizione a rullo per guidare la ruota posteriore.

Circa cinquant’anni più tardi, al californiano Jesse D. Tucker fu concesso un brevetto per un motore con ingranaggio interno, la ruota libera e, perciò, la possibilità di usare i pedali con o senza il motore elettrico.

Come appaiono le moderne e-bike?

In verità, non sono radicalmente diverse da quella che Jesse D. Tucker brevettò nel 1946.

Nel 1992, una società di nome Vector Services inventò un’e-bike che commercializzò come ‘The Zike’: questa includeva una batteria al nickel-cadmio, integrata nel telaio, e un motore magnetico.

Il sensore di coppia e il controllo della potenza furono sviluppati a metà degli anni ’90.

A partire dal 2001, il termine ‘e-bike’ cominciò ad essere utilizzato comunemente (insieme con ‘pedelec’ e ‘bicicletta a potenza assistita’) e molto presto i motori integrati – come quello che Odgen Bolton Jr aveva inventato esattamente alla fine del secolo precedente – riapparvero sulle ruote posteriori.

Oggi le e-bike sono tra i mezzi di trasporto più popolari al mondo, con circa 35 milioni di pezzi venduti solo lo scorso anno. Le NEXUM, con la tecnologia innovativa della connettività, rappresentano una vera novità nel settore. Scopritele.

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