NEXUM_e-bike bicicletta elettrica

La mobilità ciclistica diventa prerogativa dello Stato. Anche il Senato ha approvato, nella serata di ieri, la legge quadro in materia, dopo il passaggio alla Camera del mese scorso: si sancisce così la competenza statale (in accordo con le Regioni) in materia di pianificazione dei percorsi ciclabili e delle politiche di promozione delle due ruote.

Ma che cosa comporta questa legge quadro? Lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme con le Regioni, per favorirne la diffusione capillare. Proprio come il sistema autostradale o il sistema ferroviario, con questa legge la ciclabilità diventa parte di una strategia di mobilità prioritaria nei centri urbani e per lo sviluppo del turismo in Italia.

“La mobilità ciclistica è una priorità per le città. Oggi è legge – ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, dopo l’approvazione – La Cenerentola della mobilità, la bicicletta, assume pari dignità in città, in periferia e nei percorsi turistici,  rispetto agli altri mezzi e guida il cambiamento verso la mobilità dolce e alternativa. È uno scatto culturale e nella pianificazione delle opere, per il quale il nostro Paese è pronto e di cui dobbiamo ringraziare tutti i Parlamentari con i quali abbiamo collaborato, a partire dal relatore on. Paolo Gandolfi e al Sindaco e Presidente dell’Anci, Antonio Decaro”.

Continua, con soddisfazione, l’azione per aumentare la ciclabilità e la sicurezza dei ciclisti. – conclude il Ministro – Va in questa direzione il decreto firmato oggi da 14,8 mln alle Regioni per 70 percorsi e piste ciclabili in sicurezza. Per avere sempre più ciclisti dobbiamo avere più piste ciclabili e più sicure”.

Si pedala a gran velocità, dunque, verso un nuovo modello di trasporto urbano che può realmente rivoluzionare il traffico delle nostre città, con enormi benefici per la salute pubblica e la qualità dell’aria e dell’ambiente: non si può dimenticare, ad esempio, la grave crisi delle polveri sottili, che ciclicamente attanaglia le città italiane, l’ultima volta nelle scorse settimane. Legambiente ha stimato che il PIB (Prodotto Interno Bici) in Italia è pari a circa 6,3 miliardi di euro e comprende la “somma della produzione di bici e accessori, delle ciclo-vacanze e dell’insieme delle esternalità positive generate dai biker (come risparmio di carburante, benefit sanitari o riduzione di emissioni nocive)”.

E, se siete ancora scettici sull’uso della bicicletta in città o temete di non sopportare la fatica, niente paura: le biciclette elettriche sono la soluzione ideale. la pedalata assistita, infatti, è il sistema vincente che permette di sfruttare i vantaggi delle due ruote senza fatica. Le e-bike NEXUM, inoltre, grazie alla premiata tecnologia innovativa che le caratterizza, offrono ulteriori e unici vantaggi in termini di sicurezza e manutenzione.

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