NEXUM_e-bike bicicletta elettrica

La proposta targata Antonio Decaro (attuale sindaco di Bari e presidente Anci) sulla mobilità ciclistica è finalmente legge. L’approvazione alla Camera dei deputati, ieri sera con voto unanime, sancisce il primo traguardo di un percorso che è stato per molti aspetti simile a quello che quotidianamente devono affrontare i ciclisti: tortuoso, lento, accidentato, ma che alla fine porta sempre grandi soddisfazioni.

Ora la palla (anzi, i pedali) passa al Senato, che si spera non apporti ulteriori modifiche al testo, pena la necessità di un secondo passaggio alla Camera.Ma che cosa comporta questa legge quadro? Lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme con le Regioni, per favorirne la diffusione capillare. Proprio come il sistema autostradale o il sistema ferroviario, con questa legge la ciclabilità diventa parte di una strategia di mobilità prioritaria nei centri urbani e per lo sviluppo del turismo in Italia.

“Il prossimo passo è la definizione del Piano della mobilità ciclistica, su cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta lavorando da anni, che include una rete di ciclovie turistiche di oltre 6000 km con un finanziamento  di circa 424 milioni di euro – ha spiegato il ministro Graziano Delrio poco prima del voto -abbiamo chiuso i protocolli di Intesa con le principali Regioni, avremo ciclovie turistiche bellissime, dalla ciclovia dell’Acquedotto Pugliese alla ciclovia del Garda, alla Venezia-Torino, in gran parte progettazioni nate dal basso, dal protagonismo delle associazioni di ciclisti, degli enti locali con cui abbiamo lavorato”.

Si pedala a gran velocità, dunque, verso un nuovo modello di trasporto urbano che può realmente rivoluzionare il traffico delle nostre città, con enormi benefici per la salute pubblica e la qualità dell’aria e dell’ambiente: non si può dimenticare, ad esempio, la grave crisi delle polveri sottili, che ciclicamente attanaglia le città italiane, l’ultima volta nelle scorse settimane. Legambiente, in una nota diffusa oggi, ha stimato che il PIB (Prodotto Interno Bici) in Italia è pari a circa 6,3 miliardi di euro e comprende la “somma della produzione di bici e accessori, delle ciclo-vacanze e dell’insieme delle esternalità positive generate dai biker (come risparmio di carburante, benefit sanitari o riduzione di emissioni nocive)”.

E, se siete ancora scettici sull’uso della bicicletta in città o temete di non sopportare la fatica, niente paura: le biciclette elettriche sono la soluzione ideale. la pedalata assistita, infatti, è il sistema vincente che permette di sfruttare i vantaggi delle due ruote senza fatica. Le e-bike NEXUM, inoltre, grazie alla premiata tecnologia innovativa che le caratterizza, offrono ulteriori e unici vantaggi in termini di sicurezza e manutenzione.

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